Sono le ore dodici del due novembre del 1987 e, sulla mia Peugeot 205 rossa, sto tornando da Adria.
Si è appena concluso il mio primo giorno di scuola.
Ho 24 anni mi sono laureato in filosofia a luglio e tra qualche mese partirò per il militare.
C'è un tiepido sole autunnale e penso: mi pagano per una cosa che farei anche gratis.
Da quando ho 17 anni alleno una squadra di calcio giovanile; per me è volontariato, lo faccio perché mi piace; improvvisamente capisco che insegnare è l'attività lavorativa più vicina ad allenare.
Ho davanti a me dei ragazzi che devo allenare a prestazioni sempre più articolate e complesse e che non ho alcuna intenzione di vedere come nemici; saranno i miei compagni di avventura, vinceremo o perderemo tutti assieme.
Quel giorno prendo le decisione della mia vita lavorativa: io da grande farò l'insegnante.
In quel momento non so che dovranno passare 18 anni prima di arrivare ad una assunzione a tempo indeterminato...
Prossimo intervento: Il precariato
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pensieri sparsi di chi nella caverna ha scelto di ritornarci tutti i giorni. Senza perdersi però!
venerdì 12 febbraio 2010
Tanto per cominciare
Noi insegnanti siamo persone strane; soprattutto gli insegnanti maschi.
Agli amici che mi dicono voi insegnanti non fate niente tutto il giorno... e le ferie... e i pomeriggi liberi e... io rispondo potevi fare l'insegnante anche tu; potevi fare anche tu una quindicina d'anni di precariato per arrivare a prendere 1.400 euro al mese. Allora cambiano discorso, stanno zitti oppure fingono di non sapere che è quello lo stipendio di un docente di scuola media. Insisto prova tu a rientrare nella caverna tutti i giorni, a lavorare con un gruppo di preadolescenti in piena tempesta ormonale e a uscirne soddisfatto del tuo lavoro.
Mi diverto molto quando qualche professionista viene a parlare ai miei studenti. Io non li indottrino con le solite storie che devono comportarsi bene o che devono rispettare l'ospite; mi diverto invece ad osservare come l'improvvisato docente provi a conquistarsi l'attenzione e la fiducia di questi ragazzi che quasi sempre vengono trattati da persone più stupide di quello che in realtà sono e quindi alla fine, cominciano a fare confusione e a innervosire il relatore. Dopo un'esperienza come questa le reazioni sono di solito due: la prima è del tipo ma cosa vi hanno insegnato i vostri professori in questi anni? Sono proprio degli incapaci... oppure, la seconda, ma come fanno a lavorare in queste condizioni; gli insegnanti sono proprio dei santi con una grande capacità di sopportazione.
Quasi mai si pensa che dietro alla decisione di fare questo mestiere ci siano scelte legate ad una idea di crescita professionale. L'insegnante è un sognatore un po' saquattrinato incapace di vivere nel mondo degli adulti si pensa comunemente quando se ne pensa bene. Forse è vero.
Io però con questo blog vorrei dimostrare che è anche molto altro.
segue
Il prossimo pezzo: Perché ho fatto l'insegnante
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Agli amici che mi dicono voi insegnanti non fate niente tutto il giorno... e le ferie... e i pomeriggi liberi e... io rispondo potevi fare l'insegnante anche tu; potevi fare anche tu una quindicina d'anni di precariato per arrivare a prendere 1.400 euro al mese. Allora cambiano discorso, stanno zitti oppure fingono di non sapere che è quello lo stipendio di un docente di scuola media. Insisto prova tu a rientrare nella caverna tutti i giorni, a lavorare con un gruppo di preadolescenti in piena tempesta ormonale e a uscirne soddisfatto del tuo lavoro.
Mi diverto molto quando qualche professionista viene a parlare ai miei studenti. Io non li indottrino con le solite storie che devono comportarsi bene o che devono rispettare l'ospite; mi diverto invece ad osservare come l'improvvisato docente provi a conquistarsi l'attenzione e la fiducia di questi ragazzi che quasi sempre vengono trattati da persone più stupide di quello che in realtà sono e quindi alla fine, cominciano a fare confusione e a innervosire il relatore. Dopo un'esperienza come questa le reazioni sono di solito due: la prima è del tipo ma cosa vi hanno insegnato i vostri professori in questi anni? Sono proprio degli incapaci... oppure, la seconda, ma come fanno a lavorare in queste condizioni; gli insegnanti sono proprio dei santi con una grande capacità di sopportazione.
Quasi mai si pensa che dietro alla decisione di fare questo mestiere ci siano scelte legate ad una idea di crescita professionale. L'insegnante è un sognatore un po' saquattrinato incapace di vivere nel mondo degli adulti si pensa comunemente quando se ne pensa bene. Forse è vero.
Io però con questo blog vorrei dimostrare che è anche molto altro.
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