venerdì 12 febbraio 2010

Perché ho fatto l'insegnante

Sono le ore dodici del due novembre del 1987 e, sulla mia Peugeot 205 rossa, sto tornando da Adria.
Si è appena concluso il mio primo giorno di scuola.

Ho 24 anni mi sono laureato in filosofia a luglio e tra qualche mese partirò per il militare.
C'è un tiepido sole autunnale e penso: mi pagano per una cosa che farei anche gratis.

Da quando ho 17 anni alleno una squadra di calcio giovanile; per me è volontariato, lo faccio perché mi piace; improvvisamente capisco che insegnare è l'attività lavorativa più vicina ad allenare.
Ho davanti a me dei ragazzi che devo allenare a prestazioni sempre più articolate e complesse e che non ho alcuna intenzione di vedere come nemici; saranno i miei compagni di avventura, vinceremo o perderemo tutti assieme.
Quel giorno prendo le decisione della mia vita lavorativa: io da grande farò l'insegnante.

In quel momento non so che dovranno passare 18 anni prima di arrivare ad una assunzione a tempo indeterminato...

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